Buongiorno. 1 maggio festa dei lavoratori, quindi non si lavora. Di conseguenza non sei in studio, ed e' tutto vuoto... Come si sentira' solo quel divanetto. La mia fantasia piu' frequente e' comunque vissuta in un castello. Gita organizzata… molta gente, io e la mia migliore amica che sgattaioliamo sotto nei posti non visitabili,le segrete. La mia amica ed io indossiamo due gonne corte. I suoi lunghi capelli profumano di pulito, la sua pelle e' morbida e delicata, i suoi occhi sono curiosi e brillano di luce intensa, mi piace farle scoprire nuove cose. Le piaccio, da diverso tempo me lo ha dimostrato, e' gelosa di me e non vuole che nessuno mi tocchi… mi adora e mi tratta con molte attenzioni. La sua bellezza e' a volte disarmante, a volte sento di poterla amare... Finalmente dopo diverse ricerche troviamo le segrete del castello... sale che sanno di stantio di muffa mischiata ad antichi odori. E' eccitante trovarsi qui, la luce e' data solo da due fiaccole sulle pareti, ci viene di pensare che e' strano in un castello abbandonato trovare delle fiaccole accese…. ma sicuramente il guardiano avra' voluto dare un aspetto più interessante al castello. Nadia si avvicina ad un tavolo dove ci sono alle estremita' degli anelli, qui si legavano le streghe. In questa scena Nadia e' ancora più eccitante. Le accarezzo il viso che lentamente porge al mio palmo.
"Stenditi..." le sussurro all' orecchio e lei docilmente si lascia trasportare dal calore della mia voce. Dolcemente si lascia legare a quegli anelli e si lascia baciare lentamente. Con le mani legate, è ancora più forte il desiderio di possederla, di sentirla urlare per me. Un pensiero che mi colpisce nella sua crudeltà ma che mi appaga il desiderio di potere E' disponibile per me. Sentiamo rumori al di fuori, i visitatori se ne vanno, staremo da sole tutta la notte e la portero' in paradiso, non nasconderle nessun segreto dell'amore. Speriamo che il guardiano non scenda a spegnere le fiaccole. Dei passi si avvicinano alla porta dove siamo noi, slego veloce la mia amica e ci nascondiamo dietro una piglia... i passi si allontanano, il guardiano ha fatto il suo giro. La mia amica adesso mi accarezza la schiena, vuole continuare il gioco.. e mi passa la mano tra le gambe, istintivamente le mie coscie si aprono e la sua mano si insinua nel mio slip. Mi accorgo di essere bagnata e di desiderare la sue labbra. "Lascia fare a me adesso" mi dice continuando la ricerca del mio clitoride, piano piano ci alziamo e torniamo al tavolo dove adesso e' lei che mi lega. Mentre lo fa mi passa i suoi seni sulla faccia e la mia lingua comincia a seguirne i contorni. Adesso sono legata solo dalle braccia e la sua dolcezza mi invoglia a chiudere gli occhi e a lasciarmi trasportare. La sua lingua e' seta,mi scorre sul collo e si avvicina al mio seno, mi apre la camicetta e comincia a leccarmi dolcemente i capezzoli. Mi dimeno cercando di portare il mio seno al punto di maggior desiderio. La sua mano affusolata scivola sulle mie cosce e continua il viaggio verso il centro del mio piacere. Il contatto della sua lingua con le mie labbra intime, mi fanno uscire un gemito che la invoglia ad andare avanti. Prese dalla voglia e dal desiderio, non ci accorgiamo che dietro di noi una porta si e' aperta... Siamo spiate, da occhi vogliosi e desiderosi, che studiano i nostri movimenti. Adesso siamo prese dall'eccitamento e la mia amica vuole torturarmi, sento i miei umori scendere dal mio sesso invogliate dalla saliva calda e dalla pelle umida della sua bocca. Ci sono molti strumenti da poter usare sul tavolo a fianco. La mia amica sceglie un frustino che adopera delicatamente nel mio interno coscia. Non me la aspettavo così intrigante, e' dolce sentire dolore lenito dalla sua lingua. A questo punto arrivano quei tre strani ceffi che ci spiavano e si nascondevano. Brutte persone, malfatte ... che afferrano la mia amica per i capelli e la obbligano a chinarsi verso di loro verso i loro cazzi duri e desiderosi di sborrare. Non posso fare nulla, non posso aiutarla e mentre la violentano brutalmente sento solo desiderio di partecipare. Il mio istinto e il mio corpo vogliono fare parte di quello scempio, vogliono possederla da dietro, vogliono godere sul suo viso, rigrlo di paicere come se fosse spregio. Uno di questi rivolge el sue attenzioni su di me, ormai bagnata e aperta. Mi infila le sue dita sporche dell'umori della mia amica e fruga spingendo su: e' umiliante quel senso di impotenza ma a sua modo piacevole, le parole che vengono dette a loro modo mi eccitano. E vedo lo stesso negli occhi della mia amica, passato il terrore iniziale, passato lo schifo ora anche lei prova piacere a vedere mentre mi toccano. La mano si insinua dentro di me e siccome ha una mano piccola riesce ad entrare…. lentamente, con sforzi dolorosi, mentre comincio a urlare mi infilano un cazzo grande in bocca e cominciano a spingerlo in gola e mentre cerco di mordere, stringendomi i seni mi fanno capire che se facessi qualcosa di male potrebbero vendicarsi... mentre comincio a leccarglielo noto quanto sia veramente enorme e il pensiero corre alla curiosita' di sapere come sarebbe averlo dentro. Adesso mi viene leccato il culo e preparato per ricevere i loro cazzi.. e l'idea mi stimola, mi stimola sapere che la mia amica subisce queste cose e vede farle su di me. Involontariamente mi bagno, il mio culo come il mio sesso si dilatano desiderosi di ricevere queste torture e perche' no, dimostrare quanto so fare. Mi sento puttana, una puttana nelle loro mani e tiro fuori da ogni pervesione, la più nascosta, la più intima, la più segreta. Puttana, ecco cosa sono nelle mani di quegli uomini rozzi e sconosciuti. Non mi riconosco, queste scene tirano fuori il peggio di me o il mio io interiore. Vengo presa da dietro con forza ma sono talmente bagnata che entra come se ci fosse vasellina. Adesso hanno portato la mia amica verso di me e le fanno baciare i miei seni mentre prendono lei di dietro... la mia bocca è impegnata a ricevere quel cazzo duro e risponde alla mia lingua. La mia amica mi passa la mano sul clitoride e mi massaggia mentre sono presa dietro con foga, strano a dirsi ma questo fatto mi fa quasi venire... vedo negli occhi di Nadia la voglia di urlare ma non di dolore di piacere e soddisfazione... il cazzo che ho in bocca comincia a muoversi, sta per sborrare e sento anche che quello che ho dietro sta per venire, mentre chi prende Nadia le sta gia' sborrando sulla schiena...lo tirano fuori in tempo per venirmi addosso sui miei seni , sento la loro sborra calda che scivola sulle mie tette e la mia voglia resta insoddisfatta.... Mentre quegli uomini si rivestono, la mia amica mi guarda ancora con desiderio. Si avvicina a me e riprende a leccarmi… fino a farmi esplodere di voglia e soddisfazione. Ricomincio a carezzarla voglio renderle la soddisfazione ed è un piacere vederla venire e sentirla esplodere davanti alla mia bocca. Anche oggi ti ho fatto entrare in un altro angolo del mio essere donna. Aspetto tue notizie un bacio. Magda.
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