Hanno condiviso le mie parole

venerdì 27 gennaio 2012

PAROLE di Alessia

Ti leggo sempre con piacere, è una sorta di ricerca irrinunciabile quella di venirti a leggere..... E non ti nascondo che l'andare a rileggere le tue storie, per ingannare l'attesa di quelle che devono arrivare, inizia a diventare una pratica quasi erotica.
Scrivi come fai l'amore, ne sono certa. con la stessa languida e rilassata attenzione per i dettagli, per le cornici. Sei sensuale, molto.
Sono viziata. sono impertinente, sono golosa. mi piace succhiare le cose, la loro essenza, mi piace possedere, non avere.
Forse semplicemente vorrei averti, almeno un pochino per me, senza complicazioni, senza il mondo là fuori, proprio come ora che ti sto scrivendo. anche solo per vivere qualche ora senza paranoie, nessuno dei due. Temo l'idea, lo ammetto...
Sono molto brava a distruggere le mie certezze, lo faccio spessissimo. poi, certo, me ne creo di nuove... non so distaccarmi dall'istinto. non ci riesco.
Mi sento come se stessi tradendo una parte di me, dicendoti queste cose, ma voglio che tu conosca tutto il mio desiderio che per mio volere resterà segreto. . Non mi sto sforzando affatto di nascondertelo come vedi... in fondo sei un po’ come il mio diario, no? In fondo non sono molto più che una bambina... e non so aspettare... non sono brava come te. sono viziata, mi piace avere subito tutto, l'attesa di qualcosa diviene supplizio dentro di me...
Ti confesso una cosa... ogni volta che leggo le tue righe, ogni volta che immagino la tua voce (ma com'è la tua voce?!?) che mi racconta il tuo intimo, provo un senso di gratitudine per non averti mai conosciuto.....perchè so che non saprei resisterti, perchè so che una persona che si racconta in quel modo così intimo e viscerale non può non fare l'amore esattamente come piace a me.....perchè so che sarebbe stupendo fare l'amore con te, ma poi dovrei ricorrere a punizioni corporali autoinferte per espiare la colpa del tradimento.
Non so nemmeno io perchè te lo scrivo, ma è una sensazione che puntualmente provo ogni volta che ti leggo e ti confesso che inizia a lasciarmi perplessa...ho tradito tanto, in passato (si, ho 29 anni, ma un lunghissimo "passato"…purtroppo?) ma ora è diverso. non perdonerei mai un tradimento a me stessa, ora, perchè ha qualcuno vicino, come tu sai benissimo, che ritengo importante, che mi guida e sento che vorrei confessarglielo subito, non voglio più ombre nella mia vita. la voglio sgombra di nuvole. Ce ne sono stati già troppi di temporali...poi, quando torno lucida, quando spengo il pc e torno al reale, non ti sento più come una "minaccia". Ti sento di nuovo come un confidente, uno strano amico che mi capisce davvero bene...
Spero che le email che ti mando sappiano raccontarti di me, che ti facciano comprendere come io sono.
Ho aspettato tanto a dirti questo perchè non sapevo trovare le parole... neppure ora le so trovare, non so più come indirizzare il nostro scambio, cosa darti di me. Inizio a sentirmi preda di questa “liason”, che inizia a diventare ciò che ho sempre temuto divenisse.
Inizio ad avere bisogno di te, di questo scambio epistolare, delle tue parole, che stanno divenendo una dolce parentesi nella mia vita. No, non ho fretta.
Ho capito da tempo che il modo migliore per non trovarsi a lottare contro se stessi è il prendere ciò che ti viene offerto, e non chiedere di più. Ma così... mi sento in balia di te, inizio a cedere al mio solito istinto passionale ed autodistruttivo. Sento però che questa volta non mi brucerò, per fortuna l'amore che provo per il mio compagno non mi farà andar oltre le parole, ma non ti nascondo che alla curiosità di conoscerti si è sostituita la certezza che fare l'amore con te, darti piacere, godere tra le tue braccia sarebbe stato stupendo.

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