Hanno condiviso le mie parole

sabato 28 gennaio 2012

SOGNO

Ti ricordi come è cominciato? Prima in chat, poi la tua voce fino a quando ti ho detto che ti volevo assolutamente vedere per raccontarti un sogno che mi aveva turbata. In un anonimo bar del centro ho cominciato a parlare mentre tu, con un vago sorriso, scrutavi i miei occhi chiari......."Un pomeriggio di sole mi affaccio alla finestra della cucina per sentire il calore sulla pelle del viso.L'aria è diversa, mi sembra più spessa. Vola in casa un enorme moscone, cerco di prenderlo senza riuscirci. E' grosso, un po' peloso con le ali iridescenti e gli occhi grandi. Se mi avvicino troppo, vola lontano da me. Così decido di sedermi, stando immobile, per vedere cosa farà. Sento solo il suo lieve ronzio quando si avvicina e mi osserva. Lentamente zampetta verso la mia ferita aperta. Procede sicuro muovendosi a scatti. Si posa sui lembi della mia ferita antica, sembra conoscerla, la assaggia e la morde piano, successivamente sempre più intensamente fino a strappare lembi della mia carne viva. Ho paura, capisco di aver paura perchè mi piace, mi rendo conto di che posso solo lasciarmi andare e vivere questa sensazione. Sento caldo, molto caldo, mi sembra di non essere mai stata così calda quando vedo uscire dal moscone una bava opolescente, una miriade di microscopiche perle.... Quando il moscone vola via, sto già aspettando che ritorni e questo essere sospesa mi mette a disagio e questo disagio mi piace, mi piace moltissimo ..." Hai pagato le consumazioni, poi sfiorando il dorso della mia mano hai sussurrato che ero pronta per te.
  (Morbida, dicembre 2004)

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