...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
Hanno condiviso le mie parole
venerdì 27 gennaio 2012
SILLABE
Stavo così. Immobile.
Ferma.
Delirante.
Il collare a tenermi unita a lei... era così buio... sentivo la dispersione entrarmi dentro. Nella testa. Soffocare ogni mio sentimento.
Solo la voglia di essere presa a diventare sovrana.
Ho aperto le cosce.
Volevo godere e dimenticare di tutto.
Mi sono offerta come una vittima da immolare. Docile.
Esemplare slave.
Occhi crudeli a fissarmi senza pietà.
Solo così mi sentivo piena.
Solo così mi sentivo appagata.
Usando il mio corpo. Espiazione di dolore.
Mi sacrificavo.
Sola.
Così.
Mi sacrificavo.
Per sempre
angelalover (http://angelabuccella.splinder.com)
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