Non vivo un rapporto che mi terrorizza, un rapporto dove la sua voce mi fa paura , un rapporto dove il suo sguardo mi incute timore… vivo un rapporto dove la complicità il rispetto e tutto quello che mi da emozione è avvallato dalle sue parole dai suoi occhi dal suo esser presente attento protettivo. Il
rispetto che ho per lui , il riconoscergli capacità, il vedere in ogni suo gesto in ogni suo momento, la sua figura sicura, mi è di guida; mi ha aperto ad un
mondo che non credevo potesse darmi così tanto. Riconosco nella sua persona, l’attenzione per quel che mi permette di esprimermi al meglio, riconosco che sa farmi desiderare e sa condurmi in quello che per me è divenuto un piacere immenso…. Non si tratta solo di attimi, di istanti di giochi.
Si tratta di un continuo essere uniti in una miriade di giochi differenti che hanno la bellezza del gioco stesso volto a regalare piacere ai giocatori.
E’ vero si ricercano sempre nuove prove , dolorose ed esaltanti al tempo stesso , più si va dentro a noi stessi, più è forte l’emozione.
Miriadi di contrastanti sentimenti colpiscono il cervello, colpiscono la mente e ci si trova in quel baratro di sensazioni alle quali, per nulla al mondo, si vuol rinunciare.
Ero in attesa , il mio vestito mostrava ogni mia parte intima, mi sentivo nuda , tutto di me era facilmente raggiungibile, il mio corpo era desiderabile, non mancava nulla. Le mie mani erano legate ad una trave ed io avevo gli occhi bendati … ero in attesa….. nessuno badava a me!. Sentivo un fruscio di voci, come sempre cercavo la sua. Avevo il cuore che pulsava. Ogni mio senso era attivo. Ad ogni minimo movimento perdevo il controllo del respiro.
Non era l’essere li legata che mi torturava la mente, quanto, invece, l’ esser li da sola e sentire un mondo nell’altra stanza. Percepivo benissimo la presenza di una festa ed io ne ero privata. Fa molto male essere esclusa, fa molto male non essere a quel centro di un’attenzione
che si desidera tanto….. nella mia mente lo vedevo che dava tutte quelle attenzioni che io desideravo ad altre persone, altre donne. Donne che mugolavano prendendo il suo sesso , donne che eccitate urlavano nel momento in cui il suo cazzo entrava con decisione in quel orifizi ancora verginI.
mpazzivo dal dolore per non esserci e dall’eccitazione che provavo nel sentire tutti quei piaceri . Dentro di me esplodeva il desiderio , quel desiderio viscerale irrefrenabile , le mie labbra erano bagnate dalla voglia del medesimo cazzo brutale ….. la mia mente urlava tutto il desiderio d’essere presa in tutti i modi .Più il mio desiderio cresceva, più soffrivo perchè esclusa. Diventava sempre più forte la voglia di esserci, non importava null’altro , ma esserci ed essere brutalizzata, usata, umiliata. Desideravo nella mia mente mille cazzi ,mille mani che mi frugavano, che mi aprivano, che mi stringevano i capezzoli. Passare dall’uno all’altro, aver la bocca, la figa, il culo riempito di ogni liquido, sentirmi sporca dentro e fuori, cagna e furia in calore… assatanata! Immaginavo clisteri di piscia che m’irrompevano le viscere……. Cazzi che si beavano su quello che rimaneva di un culo
martoriato dai colpi , di mani che infliggevano aghi sui miei seni, altre che appendevano grossi pesi, altre che si spingevano nel mio culo e nella mia figa per il piacere di spaccarmi per poi ridere compiaciuti di quanto fossi aperta, allargata ovunque.
Nella mia mente desideravo tutto, tutto pur di esserci e potermi annullare placando tutte quelle voglie che sentivo crescere dentro di me. Percepivo l’odore di sporcol’odore forte della mia merda, l’odore di un essere che non è più nulla se non un cesso, perso completamente nelle nostre emozioni, nei nostri giochi. Ero talmente desiderosa di ciò che avrebbe trasformato la mia voce in una estrema supplica. Mentre ero assorta nelle mie visioni, sentivo la festa nell’altra stanza, capivo che volevo essere così appagata da desiderare null’altro che scomparire senza pietà sotto le mani di un branco. Era quello il gioco che il mio Signore mi stava preparando , era quello il modo per esaltare le mie voglie , e la sua voce risuonava apposta , sapeva che lo sentivo e sapeva che le sue urla di piacere potevano solo far si che desiderassi tutto, con la furia di un animale impazzito. Ero così presa da tutto questo che urlavo, chiedevo e supplicavo , supplicavo grondante di non lasciarmi ancora li ad attende …di condurmi nella festa …. Quella festa senza volti, quella festa dove il mio corpo e la mia mente potevano perdersi. Era questo il gioco che lui stava facendo. Era riuscito ad entrarmi talmente dentro da sapere come muoversi affinchè io mi potessi dare totalmente a lui e alle fantasie più estreme .Non v’era più nulla che potesse non essermi
fatto. Avrei accettato tutto, tutto pur di non rimanere esclusa, lo supplicavo di venirmi a prendere , di mostrare la sua cagna in calore al branco, lo supplicavo di pormi nelle peggiori umilianti condizioni . Lo sentii entrare accaldato dall’eccitamento , deciso a darmi quel che bramavo…. Non mi parlò, apri solo le mie gambe ed incominciò a percuotere il mio sesso ……. Erano colpi decisi che mi portavano ad urlare sentivo il mio clitoride gonfiarsi e venivo invasa dal calore che i colpi portavano, più ne volevo altri …. sii li desideravo, sii li volevo ……. Ero nelle sue mani e sentivo il suo bearsi del potere che aveva. Furono sempre le sue mani a slegare i miei polsi, furono sempre le sue mani a prendermi per i capelli e condurmi di la , fu la sua voce a dirmi…. Fammi vedere che troia sei! Fammi vedere come ti fai usare ! Volevi questo cagna?! Guarda cosa ho preparato per te ! Fu in quel momento che mi accorsi che ero circondata da corpi , tanti corpi. Non feci tempo a muovere un passo, che fui trascinata su quel che pareva un cavalletto, mentre venivo legata uno di questi mi pisciò in bocca, rideva e pisciava bevi diceva! Vuoi i cazzi , incomincia a berli ! io non comprendevo + nulla dall’eccitazione . Fui successivamente invasa nel culo da un oggetto che mai avevo preso , non so dire che fosse, ma s’ingrandiva nel mio interno , lo sentivo aumentare al punto di sentire la pelle aprirsi , un getto spinto con una leggera pressione m’invase , lo sentivo caldo e dirompente nelle mie viscere, avevo il culo aperto e nello stesso istante prendevo un clistere. Sapevo che in quella posizione, appena mi fosse stato liberato il buco, non sarei riuscita a trattenere nulla ,ma sapevo anche che dovevo supplicare affinchè mi fosse lasciato libero sfogo. Fu in quel momento che le mie labbra furono invase da una scossa, sobbalzai urlando , cercai i suoi occhi per un istante in preda a spasmi di eccitamento , cercavo la sua forza e il suo appoggio. Non avevo mai provato scosse elettriche nella figa, ne avevamo + volte parlato, + volte fantasticato, ma nO avevo mai sentito il loro sapore su di me … fui invasa da un fremito irrefrenabile , ogni mio muscolo, ogni nervo era coinvolto… riempita dal clistere , sotto l’effetto di
quelle scosse , bramavo il suo possedermi. Fu, infatti, il primo a sbattermi con forza , a farmi impazzire sotto ogni suo colpo, si fu il primo… e gli altri a
seguire…sentivo la sua voce eccitata dalla scena , “non ne hai abbastanza ancora vero troia??” dillo che ne vuoi ancora! Dillo che vuoi darci la tua merda! Dillo che sei solo una lurida cagna , un cesso! Venivo riempita di sborra nella figa e successivamente chi appena aveva finito mi portava la sua piscia da bere….Non so dire quanti cazzi presi ,quanti bevuti, so che ero invasa da un tal stato di perdizione da non poternepiù tenere il
conto ….. la mia figa colava ed ogni singolo colpo si ripercuoteva in tutto il corpo, urlavo gemevo supplicavo di lasciarmi liberare ……+ supplicavo +
venivo scopata con forza …… e le scosse continuavano ad invadermi il corpo… Credo d’aver perso la cognizione del tempo, di essermi persa completamente in quel vortice da non riuscire a rendermi conto di come lo scenario vicino a me cambiasse. Rimanemmo soli lui ed io …. Mi
slegò … e mi abbracciò… ma mantenevo l’oggetto nel culo e la cosa mi diceva che non era finita. Quel suo abbraccio, quei suoi baci erano energia pura , forza pura. Scendemmo le scale… non mi fu facile camminare .. ogni passo sentivo il mio ventre pulsare , e le mie
gambe si bagnavano diella sborra che mi colava dalla figa ….. Lui mi sorreggeva .. mi diceva .. sei pronta … sei pronta ora? Fui assalita da uno stato di ansia … lo guardavo incredula , leggevo nei suoi occhi il desiderio di vedermi finalmente senza ritegno. Mi avvinghiavo al suo corpo , alle sue braccia , si ero pronta ….ma dio era proprio il fondo quel che voleva toccassi……erano proprio le mie paure che dovevano esplodere…. Entrammo in quel che all’apparenza poteva essere un seminterrato ….. al suo centro un giostra , poco + di un asse su un aggeggio girevole, due poltrone si guardavano a distanza. Lui si sedette su una e mi disse aspettiamo!……….. Avevo il cuore in gola , sentivo che batteva in testa , faticavo a dar voce al respiro, tremavo , avvertivo il piacere di un nuovo gioco, avvertivo l’emozione dell’ignoto. Ero li con lui e quello mi dava forza e fiducia in me stessa,
sapevo dai suoi occhi che già pregustava quel che stava per accadere… Fu così che,quando vidi entrare un uomo accompagnato da quel che presumevo fossero due schiavi ed una slave, non riuscii a dire o fare altro che stringergli la mano che mi porgeva. Come sempre fu rassicurante il suo sguardo già…….. come sempre! Mentre l’uomo si accomodava , i due slave condussero al mio Signore la donna e prelevarono me per portarmi
dallo sconosciuto ….. v’era stato uno scambio …… dare per avere! Mentre sentivo lui che frugava la donna e le chiedeva di mostrare come se la menava per il suo piacere , fui messa dagli schiavi a 4 zampe, col culo ben in vista. Fu in quel preciso istante che ricevetti una scudisciata sul culo……. ne seguirono altre e fu in quell’istante che, rispondendo ad un cenno dello sconosciuto, lo schiavo che non era impegnato a sferrare colpi, si apprestò a mettermi da prima il suo culo a disposizione per essere leccato, poi le sue palle e infine il suo cazzo nero. Notai che nel culo aveva lo stesso oggetto che ancora giaceva nel mio e mentre leccavo sentivo l’odore del medesimo clistere ricevuto. Voleva che lo pulissi bene e quando col finii col primo,
la scena si ripetè... mi toccò pulire e succhiare anche l’altro. Sentivo dall’altra parte il mio Signore godere con la donna , lei lo stava leccando, succhiando e scopando.I loro gemiti riempivano la stanza. Fui successivamente portata sulla giostra e la mia figa divenne il buco da che i due
schivi,a turno, dovevano riempire. A turno mi sfottevano, a turno si facevano pulire. Ad un certo punto , ad uno e poi l’altro gli fu tolto l’oggetto e questo accadde proprio sul mio volto. Incominciai ad udire voci di scherno, lo sconosciuto mi stava insultando , mi stava dicendo quanto ero sporca e intimando a continuare a pulire quei due insulsi, che non ero neppure meritevole d’esser scopata da un master , che ero così lurida da nn essere degna... dentro di me impazzivo e godevo, siii impazzivo e godevo. Venne poi il turno della ragazza che mi piscio in viso mentre il mio Signore la
stava scopando. Presi da loro ogni liquido, assaporando il gusto e l’odore …… ero davvero solo un cesso ed un buco a disposizione…..una lingua pulente nulla di più…… A quel punto, lo sconosciuto tolse l’oggetto dal mio culo, inevitabile che i miei occhi cercarono quelli del mio Signore ed in lui si fusero in un urlo di piacere. Nello stesso istante le mie viscere si liberavano e l’uomo infilò con forza la sua mano burlandosi della mia condizione, …….”sei solo una lurida troia sfondata! ….. lurida puzzolente … che vuole solo essere così usata!……”, si in quell’istante cresceva la consapevolezza che e era davvero così che volevo , siiii era davvero così che desideravo ….. era questo quello che gemendo ceravo di dire….. di dirlo a lui, al mio Signore che esplodeva tutto il suo piacere sul mio volto……... Ci ritrovammo nuovamente soli uno abbracciato all’altro….. più uniti che mai, appagati da un altro ns gioco, già pronti a continuare a crescere insieme, promettendoci di mai separarci…….i nostri occhi le nostre mani continuavano a cercarsi le ns labbra a baciarsi… ci stavamo dando tutto l’amore che uno aveva per l’altro.
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