...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
Hanno condiviso le mie parole
mercoledì 1 febbraio 2012
SILLABE
Le Tue mani,
desiderio pressante nella mia mente.
Pensieri lascivi mi avvolgono.
Le Tue mani,
mi aprono,
mi esplorano,
mi colpiscono e mi accarezzano.
Afferrano la frusta,
un colpo, due: la schiena un foglio bianco,
Tu lì a disegnarci sopra.
Le Tue mani,
riescono a stringere i miei seni
Quasi all’inverosimile,
strizzano i
capezzoli,
li girano, li torturano
e Tu, i Tuoi occhi piantati nei miei,
a goderTi l’attimo del mio dolore.
Le Tue mani sapienti nella mia figa,
giocano con la mia clitoride,
il mio orgasmo non le ferma.
Continuano,
continuano fino al mio sfinimento,
finchè il piacere diventa dolore.
Afferrano la clitoride, la stringono,
la rilasciano,
mi accarezzano.
Le Tue mani stringono corde che mi legano a Te
Sempre di più,
sempre più strette.
Le sento ogni giorno,
ogni momento.
Invisibili agli altri,
mi segnano l’anima.
Guardo i segni sui seni,
ci vedo le Tue dita, ci metto sopra le mie,
troppo piccole per coprirli.
Rivivo l’attimo,
il ricordo.
Ti sento,
Ti respiro.
E aspetto ...
www.rosarossa06.splinder.com
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