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giovedì 12 aprile 2012

FARFALLE

Credo di aver avuto non più di tredici anni quando mio zio mi regalò per il compleanno un libro: La meravigliosa vita delle farfalle. In copertina c'erano due mani di un uomo coperte di farfalle, immagine bellissima, surreale, emozionante, ...come se quella staticità fosse movimento continuo.
Mi disse: saprai riuscire a poter attrarre anche tu le farfalle sulle tue mani?
Passai l'intera estate straiato nei prati con le mani coperte da ogni cosa che fosse zuccherina, dal miele, al succo di frutta, dalla pesca spalmata sulla pelle a caramelle succhiate e scivolate sulle dita. Raccolsi in quel periodo una enorme conoscenza su quelli che possono essere gli insetti molesti, dalle zanzare alle mosche cavalline, dai tafani ai moscerini, dalle cimiciattole puzzolenti alle vespe. La mani alzate al cielo sembravano attrarre ogni sorta di insetti... tutti meno che le farfalle.
Alla fine dell'estate quando giunse il commiato da quelle bellissime vacanze, mio zio, battendomi la mano sulla spalla in segno di stima e di amicizia chiese: allora, piccolo uomo, siamo riusciti a far posare queste farfalle sulle tue mani?
Sconsolato e sconfitto dissi che nemmeno una farfalla si era posata, avvistate a centinaia.... ma volontarie che si posassero a succhiare miele... nessuna.
Quell'uomo che mi affascinava, che ammiravo ed amavo sorrise.
Non te la prendere, è la tua piccola lezione di vita e di conoscenza di un mondo che capirai solamente tra molti anni. Ricorda figlio mio che il difficile non è far posare una farfalla sul dorso della mano, semmai il difficile è resistere alla tentazione di non afferrarla per le ali e trattenerla contro la sua volontà. La terresti, è vero, ma ella ne morirebbe.

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