Quante volte ho tenuto la tua mano, quante milioni di volte l'ho cercata e stretta, a volte solo sfiorata, come per ricordarmi che fossi accanto a me... ed ora che non ci sei più è come essere improvvisamente monco, ma mi accorgo nel silenzio della notte chei non ho perso solamente una mano, ho perso il filo della vita che tu avevi tessuto in silenzio accanto a me.
...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
Hanno condiviso le mie parole
venerdì 6 aprile 2012
MANI
Quante volte ho tenuto la tua mano, quante milioni di volte l'ho cercata e stretta, a volte solo sfiorata, come per ricordarmi che fossi accanto a me... ed ora che non ci sei più è come essere improvvisamente monco, ma mi accorgo nel silenzio della notte chei non ho perso solamente una mano, ho perso il filo della vita che tu avevi tessuto in silenzio accanto a me.
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