...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
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mercoledì 27 agosto 2014
HO GODUTO
ll mio corpo abbandonato, tra il letto e le braccia possenti di Claudio, il suo respiro sulla mia bocca. Entra e esce dalla mia fica in modo ritmato e dolce. Sono bagnata, ma mi accorgo che l'orgasmo sarà lungo perchè Claudio va molto adagio. Gli piace la mia fica, dice che quando il suo cazzo la penetra viene avviluppato come dalla valva di una conchiglia. Sento le sue labbra che mi baciano delicatamente i capezzoli, prima l'uno poi l'altro...chiudo gli occhi e spicco il volo. Il volo verso le stelle...verso te... e le tue mani, le sento sui capezzoli che tirano con forza. Cominciano le mie grida soffocate , mentre le tue mani lavorano i miei capezzoli tra spine e piacere... Comincio a dimenarmi, come un'ossessa, la mia fica stringe il cazzo di Claudio che si perde in questo fagocitare violento. Le mie grida soffocate dal piacere delle tue mani sui miei capezzoli, un dolore che tu mi stai donando e lui, ignaro, continua quel percorso verso l'orgasmo. Mi stai torturando i capezzoli, li mordi con violenza... Li imprigioni nelle mollette di plastica dura e mi guardi in silenzio. Urlo, urlo e poi il piacere supera il dolore. Il mio pensiero si sta mescolando altuo. E tu mi guardi, in silenzio. E io fremo, come una foglia lasciata sul viale al vento, che implora la pietà di una mano che la sollevi. Ti supplico, ti supplico...basta. Tu, continui a guardarmi, in silenzio. Il sudore scende dalla tua fronte, stai godendo del mio godere. E' un momento, una sferzata del bacino. Sto urlando a squarciagola. Vengo, vengo scuotendomi tutta. Ti urlo di non fermarti. Di continuare. Di non lasciarmi stare ancora... Ti supplico, piangendo, di continuare... Claudio mi accarezza i capelli, mentre mi sussurra " Hai goduto, Francesca, Dio come hai goduto...."
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