...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
Hanno condiviso le mie parole
mercoledì 27 agosto 2014
PIACERE E PIACERE
E’ un piacere soddisfare un piacere. Il tuo “vorrei” è soddisfatto e resta per me il piacere di averlo fatto, di aver suscitato la sorpresa nel leggere e nel vedere la posta che ti sto mandando.
Sai bene che è un piacere dialogare con te, leggere le tue parole, immaginarle mentre le scrivi, guardarti mentre le scrivi, le emozioni che le avvolgono, la curiosità delle risposte che provocano. So molto poco di te, ci siamo, appena ieri, detti i nostri nomi come se fosse stato un passo dettato dal piacere di svelarsi, dal desiderio di farlo, come se fosse stato un atto dovuto per la nostra conoscenza. E’ stato il piacere della conoscenza, il tuo desiderio di una notte che chiedeva il piacere, come animale inseguito dal piacere, come se fosse tentato, spronato a volerlo. Ricordi vero? Ogni attimo, ogni istante di quel gioco che abbiamo iniziato: eccitarti, ascoltare la tua eccitazione, guardarti, mostrarti a me, per il piacere comune. Il tuo corpo, i tuoi seni che sembrano avvolgerlo quel piacere, sodi, gonfi, grandi… tu che li prendevi, li stuzzicavi, li baciavi, la tua lingua che sfiorava i capezzoli, il tuo sguardo che mi fissava, che cercava il piacere nel mio di sguardo. Hai giocato con me, hai donato il tuo corpo, me lo hai concesso, lasciato usare, per il piacere che allagava il tuo sesso. Non rinunciare mai a chiedere. Chiedere è una forma di conoscenza, di volontà di conoscere. Non ascoltare chi dice… “tu non sei nella situazione di chiedere”, o peggio ancora… “chi è slave non è nella condizione di chiedere, ma solo di obbedire”.
Trovo sciocche queste frasi, sono vuote e senza senso, prive di intelligenza, nemmeno banali, solo sciocche, perché la banalità potrebbe essere comunque accettata. Si chiede per avere e si aspetta che sia chiesto per donare, per concedere, per dare. Non è solo il piacere del corpo, è il piacere della mente, della seduzione, della sensualità, della attesa di un gesto, di un’azione. Imparerò a conoscerti e a scoprirti, senza fretta, senza la necessità del volere fare in fretta ciò che invece richiede pazienza ed attesa. E’ nel saper attendere che va ricercato il piacere. Dico sempre che anche per la fretta occorre il giusto tempo e che conviene sempre vivere con … lentezza.
Chi sa donarsi o chi ha il desiderio di donarsi sa che non può commettere errori, sa che l’affidarsi ed il fidarsi è una caratteristica che necessita della conoscenza e della fiducia. Essa si conquista giorno per giorno perché due anime possano sfiorarsi, possano sentirsi…. anche senza l’uso della parola.
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