Cara Elena
Ti scrivo perché comuque mi viene più facile farlo. Nessuno di noi è perfetto, nessuno ha la purezza di scagliare la prima pietra, siamo umani e come tali abbiamo i nostri difetti. Tu Elena, il mio master ed io girati sottosopra abbiamo da far arrossire chiunque. Non badare al vociare di cortile, dove la gelosia e l’invidia e a volte la stoltezza fanno da padroni. In due anni che frequento Andrea avessi dovuto dar orecchio a tutto quello che mi è stato detto, insinuato, cercato di dire, cercato di farmi capire, dietro al velato sistema di porsi come amici che mi vogliono bene e tengono a me, sarei come minimo dovuta scappare 100 volte da lui. Ho sentito le peggiori cattiverie, c’è chi ha sostenuto che sono sua succube, chi ha insinuato che non ho valore per lui,chi mi ha detto che mi usa per fini occulti, chi ha tentato di minarmi nell’anima andando a porsi come muse ispiratrici del piacere di Andrea mettendo in evidenza la mia non capacità di fare altrettanto, raccontandomi con cattiveria il loro proporsi a lui, sminuendo la mia figura ad oltranza. C’è stato chi ha cercato d’imporsi all’interno dei miei sentimenti, sostituendosi come soggetto delle mie frasi ,giochi di parole abili ed astuti. Credimi Elena neppure immagini quanta cattiveria ho letto in parole dolci, in parole gentili, in parole false, in parole dettate dalla perfidia dall’invidia. Senza considerare le volte che sono stata attaccata da ingiurie da insulti, e le volte che sono venuti ad assaggiare chi io fossi, assaggiare quanto fosse forte il nostro rapporto ,spinti da morboso interesse di sapere i punti deboli del nostro essere ; “anima corpo mente e cuore” . Ho sempre e solo rivolto lo sguardo ai suoi occhi, letto il mio sentire, ho sempre e solo preteso il vero, anche quel vero che sapevo poteva farmi male, quel vero che ha bisogno del suo sguardo perché sia superato, quel vero che affrontato insieme cambia la polarità negativa in positiva. Quante volte ho allungato la mano chiedendo il suo disperato aiuto affinchè la fiducia in me riposta non venisse mai a meno, affinchè nn mi raccontasse una bugia per non vedermi soffrire, ma che mi fosse vicino anche nella sofferenza del vivere umano. Non ho mai messo paletti, ho sempre espresso il mio pensiero le mie ansie le mie paure lasciando la mano aperta, senza mai influenzare un suo giudizio, lasciando che raggiungesse le sue conclusioni, che vedesse sempre coi suoi occhi anche quello che in precedenza e in maniera lungimirante avevo io visto, pur comunque esprimendomi, senza mai nascondere i mie stati d’animo i miei disagi, ma altrettanto senza mai rendere la cattiveria subita. Credimi mi sono superata con fierezza ed orgoglio sicura che quanto stavo facendo e quotidianamente faccio ha il mio sapore che per me è unico. Ho capito che amare, va oltre ogni logica e che amo per me stessa per quel bisogno che ho di amare, bisogno di amare lui…….. lui esattamente com’è libero di essere se stesso sempre, consapevole della pazzia vorticosa della cosa.
Non mi sono mai sentita annullata ,ma persa in lui, persa nella maniera per me più pura perché capace di donare me stessa al di sopra delle comuni righe... incondizionatamente. Donarsi per quel grande amore che ho avuto la fortuna di poter esprimere ; sto piangendo nello scriverti perché l’emozione che provo è fortissima e credimi spesso mi spaventa ,ma mi da così tanta felicità che per capirla va provata .
Che consiglio darti Elena. Guarda sempre dentro di te e chiedi i suoi occhi ,che non ti abbandonino mai sia nel bene che nella sofferenza che possono procurarti.
Guardami gioire quanto soffrire con la stessa intensità , lascia che legga attraverso il mio riflettere in te, quanto so essere me stessa sempre, fiera e orgogliosa di quel nostro “Insieme“ fatto di “anima corpo mente e cuore” . Solo così la luce in fondo al tunnel può continuare ad ardere sempre più splendente dando vita al Noi fatto di persone comuni
libere di essere se stesse , libere di Amare ”.
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