Hanno condiviso le mie parole

giovedì 12 aprile 2012

ULTIMA PAGINA

Non amo per nulla le persone saccenti che vogliono sempre giudicarrti, ma ancora d i più riesco a detestare quelli che in appena cinque minuti ti guardano, ti sentono, ti scrutano e costruiscono in fretta un quadro che non appartiene alla persona. E sono gli stessi che ti guardano con insofferente curiosità... come il bambino che scruta la scatola, solleva il coperchio per guardarci dentro e giudicare senza appello cosa contiene. Io non sono nè quadro nè scatola, semmai mi piace pensarmi come uno di quei vecchi libri, voluminosi, dalla copertina che non invoglia e che nessuno leggerebbe mai, troppo lunghi ed apparentemente noiosi, e che si svela solo a chi ha la pazienza di arrivare all’ultima pagina.

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