Non amo per nulla le persone saccenti che vogliono sempre giudicarrti, ma ancora d i più riesco a detestare quelli che in appena cinque minuti ti guardano, ti sentono, ti scrutano e costruiscono in fretta un quadro che non appartiene alla persona. E sono gli stessi che ti guardano con insofferente curiosità... come il bambino che scruta la scatola, solleva il coperchio per guardarci dentro e giudicare senza appello cosa contiene. Io non sono nè quadro nè scatola, semmai mi piace pensarmi come uno di quei vecchi libri, voluminosi, dalla copertina che non invoglia e che nessuno leggerebbe mai, troppo lunghi ed apparentemente noiosi, e che si svela solo a chi ha la pazienza di arrivare all’ultima pagina.
...due occhi di una dolcezza servile: gli occhi di colei che si inchina al despota Signore e gli tende i polsi febbrili e li vede cerchiare di catene, quasi godendone... Guido Gozzano
Hanno condiviso le mie parole
giovedì 12 aprile 2012
RISVEGLIO
Non c'é stato rumore nel risveglio di questa mattina, il silenzio intorno alle lenzuola spiegazzate dalle dita che cercavano un sapore ancora vivo sulle mie labbra. Gli occhi intorbiditi da un'immagine che si muoveva con me lottano con la luce che cancella i sogni della notte.
Silenzio sulla pelle quando i brividi di freddo fanno tremare anche la membrana del Cuore, le dita vogliono rinfrancare quella sensazione portando quel tessuto a coprire la pelle che ancora implora, urla di odori, sapori, sguardi e carezze che si sono sciolte nella notte.
Un sapore diverso il risveglio di quest'oggi e mi cullo l'Anima in un silenzio che parla, dove le parole sono inutili perchè il Cuore le ha già imprigionate in quello spazio che è tutto e nulla ... come un lenzuolo che copre la voglia di amare ancora.
E L'AMORE
E l'amore
non e' nel cuore
ma e' riconoscersi dall'odore.
E non puo' esistere l'affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si puo' farne senza
... devi avere un po' di pazienza
perche' l'amore e' vivere insieme
l'amore e' si volersi bene
ma l'amore e' fatto di gioia
ma anche di noia.
da Non è nel cuore (Eugenio Finardi)
non e' nel cuore
ma e' riconoscersi dall'odore.
E non puo' esistere l'affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si puo' farne senza
... devi avere un po' di pazienza
perche' l'amore e' vivere insieme
l'amore e' si volersi bene
ma l'amore e' fatto di gioia
ma anche di noia.
da Non è nel cuore (Eugenio Finardi)
SEMPLICITA'
La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri... E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai. Perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in fo...rza appunto. Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.
(Alda Merini)
(Alda Merini)
martedì 10 aprile 2012
QUELL'ATTESA
Quell'attesa, che non costa una vita, quel sapore latente e provvisto di mistero, quella paura di non piacersi.…e poi il salto, il rischio, l'abbaglio.… Quella luce… La luce del tuo piacere nel regalarmi attenzione… sollevi in me una spontaneità inaudita, con imbarazzo e frenesia. Ora una mano lambisce i miei seni e li accarezza. Dove è quel peccaminoso tocco? Ora una lingua si chiede quale sapore abbia la mia pelle. Dov'è quella timida sensazione? Nulla è più forte della tua mano che assale la delicatezza di un attimo, mentre un dito accompagna l'altro in ciò che mi rende figlia di donna e natura. Nulla è più imponente della tua destrezza nel concentrarti su di me, sull'estasi che mi porta il tuo abbraccio, quando mi avvolgi nella forza della pazienza e nel sorriso della malizia…. Ne data, né ora ci limita ormai. Ed il sospiro diventa affanno e sudore. Ed il gioco ora è una piacevole realtà, dove l'atmosfera si tinge di viola lussuria e la temperatura si fa altalenante. Incerto ed imprevisto. Tutto questo ha il sapore dei nostri umori.. Tutto questo ha il sapore di un'emozione appesa ad un filo.… Un filo, sorretto esclusivamente da noi.
foto FABIO FORAPAN modella MIMI FRIDA KERMHAN
sabato 7 aprile 2012
PARADISO INFERNO
Ma questo che ho provato cosa è? E' il paradiso o l'inferno?
E' il paradiso adesso, mia dolce donna...
l'inferno quando poi te ne andrai... per entrambi.
DICI CHE SONO FORTE
Dici che sono forte, che i miei occhi sanno regalare il sogno e la perdizione,
ti sorprendi perchè non perdo mai il controllo,
che sono ghiaccio e fuoco, sole e notte, tormento e piacere.
Mi guardi e non sai come potermi travolgere
mi avvolgi e non riesci a vedere il mio perdermi tra le tue braccia.
Ed eppure la notte non puoi vedermi quando respiro i nostri ricordi,
quando assaporo in silenzio i baci che mi hai promesso,
non puoi sentire come le mie mani stringono la tua pelle, la accarezzano, la desiderano.
Tu non sai come io possa amarti in silenzio, come tu sei riuscita a sconvolgere la mia vita con la tua semplice presenza.
Tu non sai come ho rinunciato alla mia vita per vedere la tua felice
e non sai come io ne godo nel guardare quegli occhi
che ho conosciuto tristi e spenti e che oggi brillano di felicità.
OCCHI
Avrebbe voluto guardarla in quegli occhi pieni di lascrime trattenute e dirle che il vero modo di amare era il suo... che amare significa lasciare libera l'altra persona... non usare strategie, scorrette, mezzucci per attirare a sè la persona amata... ma sapeva che le parole non sarebbero servite... lei aveva bisogno di fatti... rimase, quindi, in silenzio... augurandosi che la vita le dimostrasse, presto, che lei era nel giusto e che chi sbagliava erano gli altri...
foto FABIO FORAPAN
modella MIMI FRIDA KERMHAN
venerdì 6 aprile 2012
MANI
Quante volte ho tenuto la tua mano, quante milioni di volte l'ho cercata e stretta, a volte solo sfiorata, come per ricordarmi che fossi accanto a me... ed ora che non ci sei più è come essere improvvisamente monco, ma mi accorgo nel silenzio della notte chei non ho perso solamente una mano, ho perso il filo della vita che tu avevi tessuto in silenzio accanto a me.
BELLA
Così bella da togliere il fiato, bella da chiedersi da dove tu fossi piovuta. Bella che gli amici mi guardavano con quella invidia infinita chiedendosi come fosse possibile che tu mi avessi scelto. Bella da perdere la testa ed eppure dicevi che eri fragile ed inutile con me, che ti sentivi inadeguata e piccola. Amarti è stata scelta inesorabile, irrinunciabile, perdermi dentro di te, ineluttabile trasformazione: da un uomo che è solo ad un uomo che vive di amore.
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